Aritmologia Clinica ed Elettrofisiologia

Direttore: Prof. Carlo Pappone

Reparto
Ambulatorio
Centro Alta Specialità

Coordinatore Infermieristico

 

Contatti telefonici

02 52774260

 
  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ CLINICA

    L’Unità Operativa di Aritmologia Clinica rappresenta uno dei centri di eccellenza nel panorama internazionale per il trattamento di tutti i tipi di aritmie cardiache.

    Il Responsabile e il suo staff sono considerati pionieri nel trattamento delle fibrillazione atriale e delle aritmie sopraventricolari.

    È proprio il trattamento delle aritmie sopraventricolari a costituire il punto di forza di questo gruppo cosi come dimostrato dalle molteplici pubblicazioni su riviste internazionali ad elevata caratura scientifica e suffragate dalla numerosa popolazione di pazienti già sottoposti a procedure interventistiche di ablazione transcatetere.

    Il reparto di Aritmologia è costituito da 45 posti letto di degenza tutti dotati di monitoraggio elettrocardiografico e telemetrico continuo in 12 derivazioni per la rapida identificazione e trattamento di tutte le aritmie cardiache.

    Le sale operatorie sono costituite da 3 grandi laboratori di elettrofisiologia tra le più innovative al mondo. Sono dotati delle più avanzate apparecchiature e da sistemi moderni di fluoroscopia a minima emissione di raggi X, riducendo così il grado di esposizione dei pazienti.

  • INTERVENTI

    • Studio elettrofisiologico endocavitario
    • Ablazione trans catetere mediante radiofrequenza delle aritmie cardiache (Fibrillazione Atriale, tachicardia Atriale, Flutter Atriale, Tachicardia da rientro nodale, Sindrome di WPW, Tachicardia Ventricolare) sia con approccio convenzionale (transvenoso/transarterioso) che epicardico mediante ausilio di sistemi di mappaggio non-fluoroscopico tridimensionali (CARTO3, Ensite) coadiuvati inoltre da sistemi di navigazione magnetica a distanza (Stereotaxis)
    • Impianto di Pace Maker (PM)
    • Impianto di defibrillatori (ICD)
    • Impianto di sistemi per la resincronizzazione cardiaca (CRT) per il trattamento dello scompenso cardiaco
    • Occlusione percutanea dell’auricola sinistra
    • Estrazione Transvenosa di Elettrocateteri

     

    STUDIO ELETTROFISIOLOGICO ENDOCAVITARIO

    Lo Studio Elettrofisiologico è un esame che studia il sistema elettrico del cuore e si effettua mediante l’inserimento di sondini con punta metallica che vengono posizionati nelle diverse camere cardiache al fine di registrare l’attività elettrica del cuore.

     

    ABLAZIONE TRANSCATETERE

    L’ablazione è una procedura che consente di curare molte aritmie e consiste nell’eliminazione dei focolai o delle vie elettriche anomale che sono responsabili dell’aritmia stessa.

    L’ablazione viene eseguita solo dopo lo studio elettrofisiologico che nella maggior parte dei casi si effettua nella stessa seduta.

    Si introduce nelle camere cardiache un sondino di plastica con una punta metallica; di solito si utilizzano gli stessi vasi già usati per lo studio elettrofisiologico endocavitario. Nel caso l’aritmia abbia origine nel cuore sinistro è necessario introdurre il sondino anche nell’arteria femorale.

    Il catetere viene guidato dai raggi X e viene posizionato nella zona dove origina la aritmia o dove è più facile interrompere il circuito elettrico responsabile dall’aritmia: queste zone sono individuate attraverso dei segnali elettrici registrati dalla punta del catetere stesso.

    Tale elettrocatetere, utilizzando inoltre sistemi computerizzati, permette di ricostruire la geometria delle camere cardiache in modo tale da combinare le diverse strumentazioni a disposizione e consentire un trattamento sempre più preciso.

    Attraverso questo particolare catetere infine viene fatta passare energia elettrica, chiamata radiofrequenza, che riscalda la punta metallica del catetere per produrre piccolissime bruciature. In questo modo la radiofrequenza viene applicata solo sul substrato della aritmia eliminandolo senza creare danni ai tessuti normali.  Il paziente può comunicare la presenza di qualsiasi disturbo al medico che sta effettuando l’esame, ma è molto importante che rimanga fermo per impedire che il catetere si sposti dalla sua posizione, compromettendo il buon esito della procedura.

     

    IMPIANTO DI PACEMAKER

    L’impianto di un pacemaker definitivo, effettuato in anestesia locale, si rende necessario in presenza di sintomi dovuti a una bassa frequenza cardiaca. Il battito cardiaco è troppo lento quando si verifica un’alterazione nell’origine o nella conduzione dell’impulso elettrico (ad es. malattia del nodo del seno, blocco atrio-ventricolare). L’impianto consiste nell’introduzione di elettrocateteri, fili elettrici che trasmettono gli impulsi al cuore. L’approccio a questi vasi avviene con diverse tecniche nella regione della spalla sotto la clavicola. I cateteri vengono spinti fino al cuore sotto la guida dei raggi X e vengono posizionati nelle camere cardiache (atrio destro e/o ventricolo destro) in posizioni ottimali. Tali cateteri vengono successivamente collegati al pacemaker che, mediante piccola incisione, viene inserito sotto la pelle e la piccola ferita viene richiusa con alcuni punti di sutura.

     

    IMPIANTO DI DEFIBRILLATORE

    Il defibrillatore impiantabile è un apparecchio utile a trattare aritmie che insorgono in una camera cardiaca (ventricolo) e che sono potenzialmente fatali se non interrotte tempestivamente.

    L’impianto di un defibrillatore automatico è indicato in pazienti che presentano:

    • pregresso episodio di arresto cardio-circolatorio da fibrillazione ventricolare o ad alto rischio di aritmie ventricolari maligne a causa della loro cardiopatia di base;

    • tachicardie ventricolari molto rapide che provocano perdita di coscienza;

    • tachicardie ventricolari di lunga durata non controllate dalla terapia medica e/o da altre terapie elettriche quali l’ablazione transcatetere. Il defibrillatore inoltre è in grado di prevenire anche sintomi dovuti ad una bassa frequenza cardiaca.

    Il defibrillatore differisce da un normale pacemaker poiché è dotato di un catetere che è in grado di riconoscere le aritmie rapide che insorgono nei ventricoli e sono in grado di erogare una scarica elettrica al fine di interrompere l’aritmia potenzialmente fatale ripristinando così il normale ritmo cardiaco.

     

    IMPIANTO DI DISPOSITIVI PER LA RESINCRONIZZAZIONE CARDIACA (CRT)

    Lo scompenso cardiaco refrattario è una condizione in cui la massima terapia farmacologica possibile non riesce a dare risultati soddisfacenti per migliorare le condizioni circolatorie in pazienti con grave dilatazione e compromissione funzionale del ventricolo sinistro.

    In alcuni di questi pazienti è presente un’alterazione elettrocadiografica denominata “blocco di branca sinistra”. È stato dimostrato che il BBS causa alterazioni nell’attività meccanica cardiaca e che quindi è in grado di peggiorare la capacità contrattile del cuore.

    Oggi è possibile correggere almeno in parte queste alterazioni, stimolando elettricamente il ventricolo sinistro con elettrocateteri, posizionati per via venosa attraverso le vene che decorrono sulla superficie del cuore; queste vene sboccano nell’atrio destro e sono quindi raggiungibili in modo analogo alle sedi più classiche di stimolazione del cuore, cioè l’atrio e il ventricolo destro.

    La tecnica di stimolazione combinata del ventricolo destro e sinistro viene definita “pacing biventricolare” e può dare benefici significativi a pazienti con scompenso cardiaco.

    In particolare, il pacing biventricolare si è dimostrato in grado di:

    • migliorare l’efficienza contrattile del ventricolo sinistro;
    • incrementare la portata cardiaca;
    • ridurre, a volte in modo molto marcato, i sintomi tipici dell’insufficienza cardiaca, come la difficoltà a respirare e la ritenzione di liquidi.

     

    OCCLUSIONE PERCUTANEA DELL’AURICOLA SINISTRA

    La fibrillazione atriale è la più comune aritmia che colpisce il 3- 5% della popolazione generale di età superiore ai 65 anni e >13% se di età superiore agli 80 anni. Questa aritmia è la causa di circa il 20% di tutti gli eventi ischemici cerebrali (ictus). In queste occasioni, la causa va ricercata negli eventi trombo embolici secondari alla stasi del sangue all’interno dell’auricola sinistra, recesso anatomico che si trova nell’atrio sinistro, luogo dove la stasi ematica è particolarmente favorita e frequente sede di origine di trombi. La prevenzione dello stroke ischemico in corso di fibrillazione atriale si basa sulla somministrazione di anticoagulanti orali (es. warfarin, acenocumarolo).

    La gestione di questa terapia, tuttavia, può presentare delle difficoltà, in quanto l’effetto dei farmaci non è sempre prevedibile. In aggiunta, diversi altri farmaci e cibi possono interagire a vari livelli del metabolismo degli anticoagulanti orali, provocandone fluttuazioni dei livelli ematici e di conseguenza variazioni di efficacia (eccesso di scoagulazione o, viceversa, insufficiente scoagulazione).

    L’intervento di occlusione dell’auricola sinistra consiste nell’inserimento di un dispositivo ad “ombrellino” in modo tale da impedire la comunicazione dell’auricola (sede in cui si formano i trombi) con l’atrio sinistro. Questo dispositivo si adatta alle strutture con cui viene a contatto permettendo una occlusione completa dell’auricola. Il dispositivo è di piccole dimensioni e si posiziona attraverso un catetere guida e mediante dei marker radiopachi posti alla sua punta viene introdotto sotto guida fluoroscopica fino all’atrio sinistro mediante puntura diretta del setto interatriale.

    E’ necessario per l’adeguato posizionamento, l’uso dell’ecocardiografia transesofagea per la valutazione e la misura dell’auricola sinistra, del suo massimo diametro in modo tale da scegliere un device di superfice appropriato che consente un’ottimale impianto del dispositivo.

    L’occlusione per via transcutanea dell’auricola sinistra rappresenta un’ottima alternativa alla terapia anticoagulante orale a lungo termine per la prevenzione degli isctus ischemici cerebrali in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.

     

    ESTRAZIONE TRANSVENOSA DI ELETTROCATETERI

    Dal 1980 a oggi, si è visto crescere in maniera esponenziale il numero di impianti di dispositivi (pacemaker e defibrillatori) indispensabili per il trattamento delle patologie del ritmo cardiaco.

    Quando si presenta una complicanza associata all’impianto di tali apparati di elettrostimolazione (malfunzionamento del sistema, infezioni locali o sistemiche) può risultare necessario l’espianto dell’intero dispositivo.

    Essendo procedure complesse e gravate da complicanze, seppur rare (1-3%), le estrazioni dei cateteri richiedono un’equipe di operatori esperti, apparecchiature dedicate e la disponibilità di uno stand-by cardiochirurgico.

    Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi approcci che vanno dalla semplice trazione manuale, all’utilizzo di potenti dispositivi come il Laser ad eccimeri. La loro efficacia e relativa sicurezza hanno permesso di riconsiderare ed estendere le indicazioni alla rimozione degli elettrocateteri soprattutto se impiantati da molto tempo.

  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE

    L’ Ambulatorio di Aritmologia si occupa della gestione clinica dei pazienti aritmologici.

    Questo ambulatorio è rivolto alla cura dei pazienti che hanno bisogno di un inquadramento aritmologico e dei pazienti già in follow-up presso il nostro dipartimento.

    L’Unità Operativa è dotata di 5 ambulatori dedicati nei quali vengono eseguiti quotidianamente gli esami strumentali più adeguati per il corretto inquadramento diagnostico del paziente con problematiche aritmologiche e per il follow-up clinico.

    Contestualmente alla visita aritmologica si esegue sempre un elettrocardiogramma a riposo, di un ecocardiogramma transtoracico e, qualora il paziente sia portatore di un pacemaker/defibrillatore, del controllo telemetrico del dispositivo impiantabile.

    Nei nostri ambulatori vengono quotidianamente espletati i seguenti esami:

    • Ecocardiografia transtoracica e transesofagea
    • Holter ECG delle 24 h
    • ECG standard a 12 derivazione
    • Programmatori dedicati per il monitoraggio e l’interrogazione di pacemaker e defibrillatori
    • Test da sforzo (cicloergometro e treadmill)
    • Head Up Tilt Test

  • ATTIVITÀ SCIENTIFICA E DIDATTICA

    • Corsi di formazione di elettrofisiologia avanzata per fellow italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo
    • Corsi teorici e pratici accrediti dalla Società Europea di Cardiologia (European Board for Accreditation in Cardiology - EBAC)
    • Insegnamenti teorici dei fondamenti di Aritmologia durante il corso di Cardiologia nell’ambito della Facoltà di Medicina e Chirurgia
    • Insegnamento teorico e pratico di Elettrofisiologia interventistica durante il corso di specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare

  • RICERCA

    Fibrillazione Atriale

    • Sviluppo di strategie innovative per il trattamento della fibrillazione atriale persistente
    • Progettazione e sviluppo di nuovi dispositivi per l'identificazione dei rotori
    • Sviluppo e progettazione di sistemi di mappaggio per il trattamento ablativo della fibrillazione atriale
    • Sviluppo e progettazione di nuovi cateteri per il mappaggio e la caratterizzazione del substrato aritmogeno
    • Confronto tra ablazione transcatetere e farmaci antiaritmici in pazienti con fibrillazione atriale parossistica e persistente
    • Epidemiologia e progressione della fibrillazione atriale
    • Sviluppo e validazione di sistemi di navigazione robotica a distanza per il mappaggio e l’ablazione delle aritmie (Stereotaxis).

    Sindrome di Brugada

    • Stratificazione del rischio di Morte cardiaca Improvvisa
    • Efficacia e sicurezza a lungo termine dell’ablazione transcatetere epicardica nei pazienti ad alto rischio per la prevenzione delle aritmie ventricolari maligne

    Sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW)

    • Epidemiologia e stratificazione dei pazienti affetti da syndrome di WPW
    • Stratificazione del rischio aritmico nei pazienti affetti da preeccitazione ventricolare asintomatica

    Elettro-Stimolazione Cardiaca

    • Sviluppo e ottimizzazione di nuovi cateteri per stimolazione multisito per la terapia di risincronizzazione cardiaca
    • Ottimizzazione della resincronizzazione cardiaca attraverso dispositivi antibradicardici-antitachicardici con modalità di stimolazione biventricolare
    • Identificazione del miglior sito di stimolazione biventricolare in base alla migliore risposta emodinamica (PV loop)
    • Sviluppo di sistemi di monitoraggio e controllo a distanza della funzionalità dei dispositivi antitachicardici e degli eventi aritmici

  • CONVEGNI

    International Academy of Arrhythmology.

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