Centro di Alta Specialità di Dietetica, Educazione Alimentare e Prevenzione Cardiometabolica

Responsabile: Dott. Alexis Elias Malavazos

Ambulatorio
Centro Alta Specialità
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    Le malattie cronico-degenerative rappresentano oggigiorno in Italia la causa principale di richieste di assistenza sanitaria. Molte di esse, come indicato dall’O. M. S., sono attribuibili a comportamenti e stili di vita che si instaurano sin dalla infanzia (eccessivo consumo di alimenti ipercalorici e nutrizionalmente poveri e ridotta attività fisica) con un conseguente aumento della prevalenza di obesità e sovrappeso (L’Istituto Superiore di Sanità riporta che in Italia il 22,9% dei bambini è in sovrappeso e l’11,1% obeso).

    Il Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation sta portando avanti dal 2009 il progetto E.A.T (Educazione Alimentare Teenagers) (www.progetto-eat.it), un programma di intervento multicomponente per la promozione della salute e la prevenzione dell’obesità indirizzato a ragazzi dagli 11-15 anni delle scuole Secondarie di I Grado di Comuni dell’hinterland milanese.

    Il progetto E.A.T., è stato ideato e viene realizzato dai medici e da nutrizionisti del I.R.C.C.S. Policlinico San Donato ; l’attività viene coordinata dal Centro di alta specialità  di Dietetica, Educazione alimentare e prevenzione cardio-metabolica., responsabile  Dott. Alexis E. Malavazos. Il progetto si giova del monitoraggio del Comitato per l’Educazione Alimentare nelle scuole del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

    Fino ad oggi sono stati coinvolti oltre 2500 adolescenti (età media 13.2 anni), le loro famiglie e gli insegnanti.

    Per verificare i risultati ottenuti è stato disegnato e completato anche uno studio scientifico pilota, con la presenza di un gruppo di intervento ed un gruppo di controllo.

    Le scuole finora coinvolte sono Secondarie di I Grado di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese (II e III, Istituto Milani),  Milano, Melegnano, Segrate e Rho.

    Il progetto di intervento prevede che tutti i partecipanti siano direttamente pesati e misurati, a scuola, da personale medico, all’inizio e dopo 6, 12 e 18 mesi ; tutti i partecipanti compilano, con assistenza  in tempo reale,  un questionario riportante le principali abitudini alimentari e relative agli stili di vita ad al movimento.

    L'intervento consiste in un programma multidisciplinare comprendente: lezioni in classe di educazione alimentare e al movimento svolte da medici nutrizionisti in orario scolastico ad alla presenza degli insegnanti; viene fornito un libro di testo redatto dai nutrizionisti a supporto degli argomenti trattati rivolto agli adolescenti e alle loro famiglie; inoltre vengono distribuiti ai ragazzi un  contapassi per il monitoraggio dell’attività fisica quotidiana ed una borraccia (fabbricata con materiale ecologico e sano) per favorire l’adeguato apporto di acqua; l’intervento prevede l’invio di SMS come rinforzo educativo agli adolescenti e ai loro genitori. Inoltre si cerca di attuare una modifica dell’ambente scolastico con (quando possibile in riferimento alle normative) installazione di distributori automatici salutari contenenti snack evidentemente sicuri e di qualità selezionati dai medici nutrizionisti, e con esposizione in vari ambienti delle scuole da poster educativi del “Il PIATTO IN-FORMA” e su altri argomenti relativi alla alimentazione sana ed equilibrata.

    Tutto il materiale viene fornito gratuitamente, come, naturalmente, viene fornito alla scuole  a titolo gratuito tutto il progetto.

    Il progetto E.A.T. rivolge molta attenzione nei confronti dell’“ambiente obesogeno” che ci circonda, che influenza il nostro comportamento alimentare e contribuisce all’insorgenza e all’aggravamento di numerose patologie cardio-metaboliche.

    E.A.T. si è dimostrato efficace nel praticare cambiamenti positivi dopo due anni scolastici consecutivi nelle abitudini alimentari e negli aspetti comportamentali, incrementando la consapevolezza nella scelta degli alimenti e la propensione al movimento con conseguenti cambiamenti degli indicatori  antropometrici

    In particolare:

    cambiamenti delle abitudini alimentari:

    • aumento significativo del consumo settimanale di frutta e verdura,
    • riduzione significativa del consumo settimanale di bevande  con zuccheri aggiunti,
    • aumento del consumo di acqua
    • cambiamenti delle abitudini al movimento:
    • incremento significativo dell’attività fisica e del numero di passi giornalieri (misurati con pedometro).

    Cambiamenti antropometrici:

    • miglioramento nel tempo dei parametri di adiposità considerati (BMI Z score e rapporto circonferenza vita/altezza in tutti i soggetti, sia di sesso maschile che femminile.
    • i miglioramenti sono stati ancora più evidenti nei soggetti già in sovrappeso od obesi.
    • riduzione significativa della prevalenza dei ragazzi in sovrappeso (dal 25,5% al 17,6%),
    • riduzione della prevalenza dei ragazzi obesi (dal 9.2% al 6,8%),
    • riduzione di circa 3 cm della circonferenza addominale nei ragazzi in sovrappeso ed obesi.

    Il progetto si è dimostrato riproducibile, essendo i risultati analoghi per quattro bienni scolastici consecutivi. Pertanto potrebbe essere trasferibile in altri ambienti scolastici o lavorativi, replicando l’esperienza ed impiegando gli stessi strumenti (libretti educativi, incontri interattivi, strumenti multimediali): esso risulta facilmente sostenibile, purchè il personale dedicato all’iniziativa  sia adeguatamente formato. Alcuni strumenti del progetto come i distributori automatici "Alimenta la Tua Salute” caratterizzati dall’icona del PIATTO IN-FORMA, la bottiglietta ecologica e il pedometro permettono di rendere continuativo nel tempo il messaggio educazionale.

    In considerazione dell’argomento trattato (educazione alimentare), il Progetto ha partecipato al bando internazionale “best sustanaible development practices on food security” ed è stato selezionato (su 9622 progetti presentati a livello mondiale) tra i 749 finalisti che sono stati presentati con spazio dedicato ad EXPO 2015 . Inoltre è stato valorizzato dalla “stella d’argento”, un riconoscimento particolare riservato solo a 35 tra i 749 progetti selezionati (visualizzabile su: https://www.feedingknowledge.net/22).

    Per verificare i risultati ottenuti è stato disegnato e completato anche uno studio scientifico pilota, con la presenza di un gruppo di intervento ed un gruppo di controllo

    I risultati scientifici della ricerca sono stati pubblicati su “OBESITY”,  una delle riviste più prestigiose al mondo sull’argomento :

    Association between a school-based intervention and adiposity outcomes in adolescents: the Italian “EAT” Project. (Federica Ermetici, Roberta Zelaschi, Silvia Briganti, Elena Dozio, Maddalena Gaeta, Federico Ambrogi,  Gabriele Pelissero, Guido Tettamanti, Massimiliano Marco Corsi Romanelli, Michele carruba,  Lelio Morricone, Alexis Elias Malavazos)

    In considerazione dell’interesse suscitato, viene frequentemente richiesta la diffusione di un intervento di educazione alimentare anche in altri ambiti (non solo scolastici) e rivolgendosi ad altre fasce di età.

    Pertanto si è lavorato per rendere possibile la diffusione di un programma di educazione alimentare ed ai corretti stili di vita anche nelle scuole secondarie di II grado.

    E’ in corso un progetto pilota “EAT nei licei” presso il Liceo San Raffaele.

     

    Programma EAT- Alimentazione sostenibile

    EAT- Alimentazione sostenibile si rivolge a tutta la popolazione e a tutte le fasce di età, per sensibilizzare su corretti stili di vita e sana alimentazione, come strumenti fondamentali per prevenire le malattie.

    Il programma prevede la massima diffusione di tutto ciò che possa contribuire alla prevenzione ed al miglioramento del proprio stato di salute, contemporaneamente collegandosi al rispetto dell’ambiente ed alla sostenibilità.

    Vengono quindi diffusi e sostenuti concetti impostanti come la biodioversità, il rispetto della stagionalità dei prodotti che vengono consumati, la scelta consapevole ed orientata (lettura delle etichette, spesa consapevole), lo spreco alimentare ed il modo di ridurlo, l’ambiente “obesogeno” e l’orientamento verso stili di vita più corretti e verso un incrememto dell’attività fisica.

    EAT-alimentazione sostenibile , attraverso un programma editoriale,  ha reso disponibili diversi libretti educativi, redatti esclusivamente da personale medico Specialista o da Nutrizionisti dello staff di EAT, sempre ispirati alle linee guida delle più importanti società scientifiche.  In tale contesto si è  voluto anche rivolgere l’ attenzione a particolari condizioni, come la gravidanza (consigli nutrizionali alle future mamme, con  il libretto “alimentazione in gravidanza” ) o  a particolari condizioni patologiche che si giovano di una sana alimentazione come principio generale di cura, come nel caso del diabete e delle patologie cardiovascolari. E’  inoltre  disponibile un libretto sull’alimentazione e l’igiene della bocca e dei denti ed una raccolta di ricette salutari, che aiuta a comprendere come nutrirsi bene senza rinunciare al  gusto. In preparazione testi su alimentazione e sonno e su alimentazione nello sportivo.

    Lavorare per il miglioramento e la bonifica  non solo delle scuole , ma anche di ospedali e luoghi di lavoro è  un ulteriore obiettivo che il programma EAT si pone, anche oltre l’intervento scolastico.

    A tale proposito il Gruppo Ospedaliero san Donato ha già proceduto ad una bonifica dei propri ambienti, eliminando distributori automatici che elargiscono cibo di bassa qualità e bevande zuccherate e sostituendoli con distributori salutari (www. Alimentalatuasalute.it). Presso il Policlinico San Donato si è inoltre proceduto  a migliorare l’offerta qualitativa delle mense aziendali, verificando i menu’ con il contributo di medici nutrizionisti e garantendo  quotidianamente la presenza di proteine di qualità e fibra, con la contemporanea riduzione dell’apporto di  grassi. L’ambiente ospedaliero e della mensa è stato arricchito con cartelli informativi sulla corretta alimentazione.

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