Cardiologia Ospedaliera, UTIC e Cardiologia Interventistica

Direttore: Dott. Francesco Bedogni

Reparto
Ambulatorio
Centro Alta Specialità

Coordinatore Infermieristico

Francesca Romeo (Reparto)

Antonella Scotti (Servizio)

Contatti telefonici

02 527741 Centralino

02 52774980 Segreteria

02 52774981 Segreteria

02 52774982 Segreteria

 
  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ CLINICA

    UTIC (Unità Terapia Intensiva Coronarica): è il reparto specializzato nella cura di pazienti che, per condizioni di particolare acuzie e/o gravità, necessitano di cure e sistemi di monitoraggio intensivo.
    Reparto di Cardiologia: è il reparto con 26 posti letto dove i pazienti vengono ricoverati in maniera elettiva per essere sottoposti al trattamento programmato o che, giunti a ricovero per via del Pronto Soccorso, non necessitano di cure intensive. Nel reparto di Cardiologia confluiscono inoltre i pazienti dimessi dall' UTIC per completare l'iter terapeutico.
    Guardia Cardiologica: un cardiologo è presente nella struttura, in qualità di consulente per il Pronto Soccorso e come Cardiologo di Guardia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
    Servizio di Angioplastica Primaria: l'angioplastica primaria è il trattamento di eccellenza dell'infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST. Tale trattamento è stato dimostrato essere il migliore attualmente disponibile. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana, festività comprese, ad ogni ora del giorno.

  • INTERVENTI

    Coronarografia: si tratta dell’angiografia delle arterie coronarie e viene effettuata tramite utilizzo di appositi cateteri che vengono inseriti, attraverso diverse vie di accesso, tra le quali le più comuni sono l'arteria femorale e le arterie radiali. L'accesso arterioso radiale consente peraltro di effettuare la coronarografia in regime di “Day Hospital” ovvero senza necessità per il paziente di trascorrere la notte in ospedale. Una volta inseriti, tali cateteri vengono fatti risalire nell'aorta fino a raggiungere il cuore. Per acquisire le immagini delle arterie coronarie viene utilizzato un liquido chiamato mezzo di contrasto che “opacizza” il lume delle arterie. Le immagini vengono acquisite da un macchinario che emette una debole radiazione e lo stesso macchinario è in grado di registrare le immagini.
    L'angioplastica coronarica e lo stent: si tratta del più comune trattamento attualmente utilizzato per curare l'aterosclerosi coronarica. È una metodica che ha già compiuto 30 anni. Si avvale dell'utilizzo di molteplici strumenti appositamente ideati e realizzati e può essere effettuata subito dopo la coronarografia, utilizzando la stessa via di accesso arterioso. Solitamente, in assenza di eventuali complicanze, il paziente sottoposto ad angioplastica coronarica può essere dimesso il giorno successivo alla procedura. Lo stent coronarico (“bare metal stent” o “drug eluting stent”) è un dispositivo che viene utilizzato di solito dopo la dilatazione dell'arteria coronarica con il palloncino. Non è suscettibile di fenomeni di rigetto in quanto costruito con materiali biocompatibili. Lo scopo dello stent è quello di ridurre la possibilità che la coronaria si ostruisca di nuovo dopo la angioplastica semplice.
    “Fractional Flow Reserve” o “Pressure Wire”: si tratta di una metodica accessoria alla angioplastica/stent coronarico che, attraverso l'utilizzo di appositi sensori in grado di calcolare la pressione sanguigna all'interno delle arterie coronariche, supporta l'operatore nella selezione delle stenosi coronariche che risultano di dubbia interpretazione sulla sola base della coronarografia.
    “Intravascular Ultrasound” o “IVUS”: si tratta di una metodica che utilizza ultrasuoni e consente di visualizzare le arterie coronariche dall'interno. Ha lo scopo di fornire indicazioni anatomiche accurate all'operatore e come tale è una metodica accessoria della angioplastica/stent.
    Angioplastica carotidea: si tratta del trattamento percutaneo, attraverso l'arteria femorale, della aterosclerosi delle arterie carotidi. Ha lo scopo di ridurre il rischio di ictus cerebri. Si avvale di strumenti e dispositivi appositi ed è una metodica largamente utilizzata con ottimi risultati.
    Aterectomia rotazionale (Rotablator): si tratta di una metodica accessoria alla angioplastica coronarica che trova indicazione in quei pazienti che presentano aterosclerosi coronarica severamente calcifica.
    Valvuloplastica aortica/mitralica: si tratta di un intervento finalizzato al trattamento di una condizione di stenosi valvolare (aortica o mitralica) grave. Viene effettuata per via percutanea, attraverso l'arteria femorale (valvuloplastica aortica) o vena femorale (valvuloplasitca mitralica). Tale procedura è prevista per particolari indicazioni, in pazienti non idonei alla chirurgia tradizionale.
    CoreValve: si tratta di una protesi valvolare aortica che viene impiantata, per via percutanea attraverso la arteria femorale o la arteria succlavia, in pazienti che sono affetti da stenosi valvolare aortica severa ma che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico perchè ad alto rischio.
    Angioplastica delle arterie degli arti inferiori: Si tratta di una metodica percutanea, che utilizza come accesso arterioso le arterie femorali, per il trattamento della aterosclerosi delle arterie degli arti inferiori. Utilizza dispositivi appositi ed è molto efficace nel curare i problemi quali il dolore ai muscoli delle gambe durante la deambulazione, la distrofia cutanea, ulcere malleolari e del piede.
    Angioplastica/stent delle arterie renali: si tratta di una metodica per il trattamento della aterosclerosi delle arterie renali, nell'ambito della terapia della ipertensione nefrovascolare. Si effettua attraverso le arterie femorali mediante dispositivi.
    Chiusura di PFO/DIA, Dotto di Botallo: si tratta di una procedura percutanea che attraverso le vene femorali e tramite l'utilizzo di strumenti appositi ha lo scopo di sigillare la comunicazione anomala tra i due atri. Ha lo scopo di ridurre il rischio di incidenti cerebro vascolari.
    Endoprotesi aortica percutanea: si tratta del trattamento percutaneo, attraverso le arterie femorali, degli aneurismi (dilatazioni) dell'aorta, nel suo decorso nell'addome. È una metodica alternativa alla chirurgia che viene utilizzata in pazienti non idonei alla chirurgia per l'alto rischio operatorio.

  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE

    L'attività ambulatoriale è rivolta a pazienti inseriti in un programma personalizzato di controlli successivi al ricovero ma anche a soggetti senza storia cardiologica che giungono per sottoporsi a visita specialistica.

  • RICERCA

    Pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali/internazionali:
    1.Anna Sonia Petronio, Marco De Carlo, Francesco Bedogni, Antonio Marzocchi, Silvio Klugmann, Francesco Maisano, Angelo Ramondo, Gian Paolo Ussia, Federica Ettori, Arnaldo Poli, Nedy Brambilla, Francesco Saia, Federico De Marco, and Antonio Colombo. Safety and Efficacy of the Subclavian Approach for Transcatheter Aortic Valve Implantation With the CoreValve Revalving System.Circ Cardiovasc Interv published 6 July 2010,
    2."Adjusted indirect comparison meta-analysis of prasugrel versus ticagrelor for patients with acute coronary syndromes. Biondi-Zoccai G, Lotrionte M, Agostoni P, Abbate A, Romagnoli E, Sangiorgi G, Angiolillo DJ, Valgimigli M, Testa L, Gaita F, Sheiban I. Int J Cardiol. 2010 Sep 7".
    3.Testa L, Bhindi R, Biondi Zoccai GGL, Valgimigli M, Latini RA, Pizzocri S, Lanotte S, Laudisa ML, Brambilla N, and Bedogni F. Current concepts on antiplatelet therapy. Focus on the novel thienopyridine and non-thienopyridine agents. Curr Op. Hematology 2010 (in Press)
    4.Bedogni F, Laudisa ML, Brambilla N, Pizzocri S, Testa L. "Prevention and treatment of complications during carotid artery stenting". Interventional Cardiology Journal 2009, (in press).
    5.Bhindi R, Ruparelia N, Newton J, Testa L, Ormerod OJ. Acute worsening in migraine symptoms following PFO closure: A matter of fact? Int J Cardiol. 2009 Jun 22.
    6.Thin strut chrome-cobalt stent implantation for treatment of de-novo lesions in small coronary vessels: results of the RISICO Italian Registry (Registro Italiano Mini VISION nei piccolo Vasi) utilizing the Mini VISION coronary stent platform. Brambilla N, Morici N, Bedogni F, De Benedictis M, Scrocca I, Naldi M, Fiscella A, Prosperi F, Dominici M, Rebuzzi A, Colombo A, Sangiorgi GM; RISICO investigators. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2009 Nov;10(11):852-8.
    7.Testa L, Lanotte S, Bedogni F. Dealing with a coronary "traffic jam". Case report of a triple kissing balloon in distal left main trifurcation. Eurointervention 2010
    8.Lanotte S, Testa L, Brambilla N, Laudisa ML, F. Bedogni. Early Cardiac Perforation After Percutaneous Clousure Of A Patent Foramen Ovale. Eurointervention 2009
    9.Testa L. Latini RA, Agostoni P, Banning AP, Bedogni F. Letter on the article by De Labriolle A et al."Prognostic significance of small troponin I rise after a successful elective percutaneous coronary intervention of a native artery. Am J Cardiol 2009; 103:639-645.
    10.Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia "22-10-2010): 2 "Live Case" di impianto percutaneo di protesi aortica (CoreValve)
    11.Testa L, Banning AP: "Primum non nocere": case report of patient with aortic valve replacement and subsequent occlusion of an anomalous circumflex artery. Eurointervention 2010
    12.Testa L, Giuseppe GL Biondi Zoccai, Bedogni F. "When older does not mean wiser". Letter of comment on the article "Presence of Older Thrombus Is an Independent Predictor of Long-Term Mortality in Patients With ST-Elevation Myocardial Infarction Treated With Thrombus Aspiration During Primary Percutaneous Coronary Intervention" by Miranda C.A. et al. Circulation 2009,120 e3
    13.Testa L, WJ. Van Gaal, R. Bhindi, I. Porto, F. Bedogni, AP. Banning. Myocardial infarction after percutaneous coronary intervention: a meta-analysis of troponin elevation applying the new universal definition. QJM 2009, 102(6):369-78
    14.Testa L, Agostoni P, Vermeersche P, Biondi-Zoccai GGL, van Gaal W, Bhindi R; Brilakis E, Latini R, Laudisa ML, Pizzocri S, Lanotte Stefania, Brambilla N, Banning A, Bedogni F. Drug eluting stent versus bare metal stent in the treatment of saphenous vein graft disease. A systematic review and meta-analysis. Eurointervention 2010 (in press).
    15.Bhindi R, MD, Biondi Zoccai GGL, Agostoni P, Valgimigli M, Laudisa ML, Brambilla N, Latini R, La Notte S, Bedogni F, Banning AP, Testa L. What is the risk of intensifying platelet inhibition beyond clopidogrel? A systematic review and a critical appraisal of the role of prasugrel.. QJM. 2010 Jun;103(6):367-77

  • CONVEGNI

    Abstract/contributi scientifici per congressi nazionali ed internazionali
    1. Congresso della Società Italiana di Cardiologia Invasiva/Gruppo Italiano Studi Emodinamici (FICI/GISE)
    2.European Society of Cardiology (ESC)
    3.Transcatheter Cardiovascular Therapeutics (TCT)
    4.Società Italiana di Cardiologia (SIC)
    5.Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
    Moderazioni ed "Invited Lectures" per congressi nazionali ed internazionali
    1. Congresso della Società Italiana di Cardiologia Invasiva/Gruppo Italiano Studi Emodinamici (FICI/GISE)
    2.European Society of Cardiology (ESC)
    3.Società Italiana di Cardiologia (SIC)
    4.Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
    5."Vascular club: video workshop di tecniche endovascolari", Torino
    6.MEET Congress, Marsiglia: Multidisciplinary European Endovascular Therapy
    7."V International Interventional forum", Torino
    8."Focus sul Rischio Cardiovascolare: Dalle Linee Guida alle nuove tecniche diagnostiche applicate nella pratica clinica", Venezia
    9."Echocardiography in left heart valve disease candidate to surgery". Novi Sad, Serbia
    10.EVACS: Endovascular Challenges and solutions, Mestre
    11."VII simposio nazionale di ecocardiografia chirurgica", San Donato Milanese
    12."Spring Cardia Days", Pleven, Bulgaria
    13."I nuovi orizzonti della cardiologia interventistica", Bologna
    14."Che fare oggi in cardiologia", Franciacorta, Brescia
    15."Moving from controversies to consensus in endovascular interventions: meet the experts", Lecce
    16."ICE meeting: Italian CoreValve Experts meeting", Sesto San Giovanni
    17."Congenital and structural Intervention, CSI", Francoforte, Germania
    Consulenze/Tutoring effettuate dal Dr. Francesco Bedogni presso altre strutture
    1. Tecnica di impianto di sistemi di chiusura PFO: Univ. Di Ferrara
    2.Tecnica di angioplastica carotidea: Osp di Belvedere Marittimo-Ist. Ninetta Rosato (Cosenza)

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