Verruche: come trattarle?

“I trattamenti delle verruche cosiddette volgari - spiega il dottor Piergiorgio Malagoli, responsabile dell’Ambulatorio di Dermatologia e del Centro Psocare all’IRCCS Policlinico San Donato - vanno da terapie topiche, vendute in farmacia ad azione esfoliativa ma di fatto poco efficaci, a trattamenti di tipo fisico come la crioterapia con l’azoto liquido. Con questa tecnica si crea una bolla di azoto a -200°C che va a scollare completamente la verruca dal tessuto cutaneo, eliminandola definitivamente. Le verruche volgari - nelle sedi tipiche - a volte richiedono anche 6 o 7 sedute di azoto liquido distanziate due settimane una dall’altra per guarire. La crioterapia diventa difficile in presenza di verruche di grossa portata, per le quali è preferibile intervenire chirurgicamente con laser o diatermocoagulazione; si sconsiglia, dunque, di ricorrere alla chirurgia classica perché se la verruca recidivasse sotto la sutura, rimuoverla diventerebbe arduo. In genere, è sufficiente una sola seduta per guarire completamente.

Nei trattamenti laser o diatermocoagulazione, c’è sempre il rischio che il sanguinamento possa determinare una disseminazione intraoperatoria favorendo quindi una maggior comparsa di recidiva rispetto alla crioterapia. Per quanto riguarda le verruche piane, il trattamento d’elezione è sicuramente quello con l’azoto liquido perché, essendo queste lesioni molto piccole, la crioterapia permette - in circa 2 sedute - di riuscire a eliminarle definitivamente. Dopo questo trattamento, normalmente, si aspettano un paio di settimane affinché la crosta formatasi grazie all’azoto si stacchi, in modo tale da avere un quadro della situazione più preciso e per poterle, eventualmente, ritrattare”. 

“Non si può parlare di vera e propria prevenzione - conclude il dott. Malagoli – in quanto si tratta di un virus: l’unico accorgimento è assicurarsi di mettere sempre le ciabatte quando si va in piscina o negli spogliatoi in palestra cercando di non camminare mai a piedi scalzi”.

X