Prurito insistente? forse si tratta di eczema

“L’eczema - spiega il dottor Piergiorgio Malagoli, responsabile dell’U.O. di Dermatologia-Centro Psocare all’IRCCS Policlinico San Donato - è una manifestazione infiammatoria cutanea caratterizzata da arrossamenti e desquamazioni crostose e da una componente pruriginosa piuttosto importante. Il prurito, infatti, è il sintomo più fastidioso dell’eczema ed è quello che poi, sostanzialmente, lo porta alla cronicizzazione”.

“Gli eczemi - continua - possono essere di diversi tipi: il primo, la dermatite atopica, colpisce i bambini dagli 0 ai 10 anni, ed è legato probabilmente a una predisposizione genetica a sviluppare allergie con aree infiammatorie pruriginose tipicamente localizzate nell’incavo delle ginocchia e dei gomiti. Questa dermatite atopica può passare nell’80% dei casi al compimento del 12esimo anno di età del bambino ma potrebbe anche persistere nell’adulto costringendolo a una convivenza forzata per tutta la vita. La seconda tipologia di dermatite sono le forme irritative dovute, ad esempio, a un eccessivo lavaggio delle mani o all’utilizzo di prodotti chimici o solventi che possono far perdere alle nostre mani il cosiddetto film idrolipidico, che svolge la funzione di barriera protettiva. Il terzo grande gruppo è quello delle dermatiti allergiche da contatto per cui nei pazienti allergici si creano aree di infiammazione cutanea ed eczema nel momento in cui entrano in contatto con una determinata sostanza”.

“L’eczema - conclude il dott. Malagoli - non è un problema di grande rilevanza clinica ma è fortemente limitante per il paziente perché l’eccessivo prurito lo porta ad avere grosse problematiche sia in ambito sociale, sia in ambito lavorativo, sia per quanto riguarda la qualità del sonno. Per questo l’eczema va gestito con la massima attenzione”.

Gli eczemi, pur essendo molto diversi per cause - spiega il dottor Malagoli - hanno quasi tutti un’unica matrice terapeutica. Si passa dall’utilizzo quotidiano di creme emollienti per ricostituire il film idrolipidico e la barriera epidermica, che è la nostra difesa naturale all’eczema, a prodotti topici a base di cortisone, laddove la crema da sola non fosse in grado di risolvere il problema”.

“Questi prodotti - continua - vanno scelti chiaramente in base alle problematiche e alle caratteristiche del paziente (esistono cortisonici di bassa, media, alta potenza). Altri topici sono gli inibitori della calcineurina i quali vengono oggi utilizzati molto frequentemente in alternativa al cortisone e la cui efficacia, però, non è sicuramente la stessa degli steroidi di tipo topico. Esistono anche delle terapie per bocca che vengono utilizzate nelle forme molto estese di eczema, tra le quali la ciclosporina che dà degli ottimi risultati sulle forme eczematose importanti con il problema che, una volta sospesa, l’eczema però tende a ritornare. Sul fronte delle terapie delle dermatiti atopiche, ci sono grandi novità: stiamo parlando dei cosiddetti farmaci biologici da noi già utilizzati per la terapia della psoriasi (inibitori dell’interleuchina 4 e dell’interleuchina 13) i quali permetteranno, in un futuro non troppo lontano, un controllo pressoché totale della malattia”.

“Un’ulteriore terapia naturale per chi soffre di dermatiti e di eczemi - conclude il dott. Malagoli - è quella della balneo talassoterapia, cioè acqua di mare associata a esposizione al sole, in grado nel periodo in cui frequentiamo località marine di gestire molto bene il problema senza ricorrere all’uso di nessun farmaco in associazione”. 

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