Non abbiate paura a vaccinare i vostri bimbi con cardiopatie congenite

“Le vaccinazioni - spiega il dottor Massimo Chessa, medico dell’U.O. di Cardiologia Pediatrica e Congeniti Adulti all’IRCCS Policlinico San Donato - rappresentano uno dei presidi più efficaci che la scienza abbia sviluppato per proteggerci dalle infezioni. Normalmente cosa si fa? Vengono somministrate delle sostanze derivanti dai batteri o dai virus le quali presentano caratteristiche simili ma non uguali a quelle dei germi che rappresentano. Conservano, quindi, la capacità di stimolare il nostro sistema immunitario, ma non hanno capacità infettiva. L’organismo, in risposta a questo stimolo, sviluppa anticorpi, cioè attiva i propri meccanismi di difesa; qualora si dovesse entrare in contatto con questi germi, grazie a quella che viene tecnicamente chiamata memoria immunitaria, si sarebbe in grado di attivare immediatamente quei sistemi difensivi mirati a quel germe, contrastandone l’azione infettiva e quindi creando una risposta protettiva”.

“Osserviamo - continua - sempre più spesso, sia nei nostri ambulatori sia all’interno delle famiglie, un atteggiamento critico nei confronti della vaccinazione nei propri figli, probabilmente indotte da campagne di disinformazione; accade, quindi, sempre più spesso, che le vaccinazioni siano ritardate o addirittura non eseguite del tutto con il pretesto di un’imminente operazione del bambino o di una recente operazione. I soggetti con cardiopatie congenite possono anche beneficiare della protezione dal virus influenzale che rappresenta un’infezione grave perché può favorire un deterioramento della patologia di base”.

“Il messaggio che deve essere lanciato - conclude il dott. Chessa - è importante, semplice e forte: i bambini con cardiopatie congenite non hanno nessuna controindicazione a eseguire le vaccinazioni anzi, è maggiormente consigliata. I bambini con cardiopatie congenite possono e, a mio giudizio, devono sottoporsi a tutti i vaccini, anche a quelli non considerati  obbligatori. Altro messaggio fondamentale è che sia i bambini sia gli adulti con cardiopatie congenite, possono beneficiare di una protezione antinfluenzale, che annualmente va rinnovata con una vaccinazione tra l’inizio della metà di ottobre e il mese di dicembre. È importante che le famiglie e i singoli pazienti si affidino con fiducia al loro Pediatra/MMG e Cardiologo di riferimento”.

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