Impotenza sessuale: si può correre ai ripari?

“L’impotenza sessuale - spiega il dottor Robert Stubinski, medico presso l’Unità Operativa di Urologia diretta dal prof. Luca Carmignani all’IRCCS Policlinico San Donato - è un disturbo che può affliggere gli uomini con l’avanzare dell’età. Le cause possono essere di diverso tipo: organiche, quindi secondarie a eventuali patologie di cui il paziente è afflitto, oppure su base psicologica, quindi l’atteggiamento che adotta nei confronti delle varie vicissitudini della vita o nei confronti del/la proprio/a partner”.

“Tra le cause organiche - continua - bisogna tenere presente quella metabolica, ossia quei pazienti che presentano una patologia diabetica scompensata e non ben trattata, oppure una vasculopatia diffusa (consideriamo anche i pazienti con pregressi ictus o infarti), con una situazione locale organica che non favorisce la possibilità di rispettare correttamente la funzione sessuale. L’aspetto psicologico potrebbe essere la causa primaria oppure potrebbe assecondare una patologia organica; se un paziente ha un problema di tipo metabolico e non riesce a rispettare correttamente la funzione sessuale, l’aspetto psicologico diventa secondario in quanto egli si troverà in difficoltà ad affrontare un rapporto sessuale una seconda volta qualora non fosse andato a buon fine a priori. Le terapie per l’impotenza sessuale possono essere di tipo farmacologico - con farmaci per bocca o farmaci iniettivi - oppure di tipo psicologico”.

“In extrema ratio se entrambe i trattamenti non dovessero funzionare, si potrebbe pensare anche all’applicazione di una protesi peniena che possa risolvere la problematica organica. L’aspetto psicologico, comunque, è qualcosa da considerare sempre e un aiuto in questo senso sarebbe molto importante”. 

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