I bambini del Camerun operati al Policlinico San Donato

Sono stati operati tre dei quattro piccoli pazienti cardiopatici arrivati dal Camerun al Policlinico San Donato a inizio aprile. Un viaggio della speranza reso possibile dall’associazione Cuore Fratello e dalla rete di collaborazione e solidarietà che negli ultimi mesi si è attivata per affrontare l’emergenza in Camerun.

A causa dei disordini politici e della guerriglia in corso, infatti, da qualche mese al Cardiac Center di Shisong, primo centro di cardiochirurgia in Camerun e punto di riferimento per l’Africa Centro-Occidentale, non è possibile eseguire interventi cardiochirurgici. Le Suore Terziarie Francescane, che coordinano le attività dell'ospedale, hanno dovuto abbandonare il centro per spostarsi nella zona francofona del Paese, più sicura, e le équipe mediche italiane non possono raggiungerlo.

Dall’inaugurazione del Cardiac Center, nel 2009, ogni anno infatti venivano realizzate fino a 6 missioni operatorie con le équipe medico-infermieristiche del Policlinico San Donato, organizzate da Bambini Cardiopatici nel Mondo che, insieme ad altre associazioni nazionali e internazionali, ha dato vita al progetto. Nel corso degli anni i medici camerunensi hanno potuto imparare le tecniche direttamente dai maggiori esperti al mondo in cardiochirurgia pediatrica, ovvero le équipe del Policlinico San Donato guidate dal Dott. Alessandro Frigiola e dal Dott. Alessandro Giamberti, così da poter trattare in loco la maggior parte dei piccoli pazienti.

La crisi politica del Paese ha paralizzato l’attività ospedaliere del Cardiac Centre: la rete di aiuto si è subito messa in moto per far arrivare i casi più gravi in Italia e potere essere operati al Policlinico San Donato, come accaduto per questi primi quattro bambini. Cuore Fratello, Flying Angels, Bambini Cardiopatici nel Mondo, EticalMundi onlus MI.DO stanno cooperando per offrire aiuto umanitario, organizzare i viaggi e fornire accoglienza ai bambini che ne hanno più bisogno.

Giunti al Policlinico San Donato, accompagnati dalle Suore Terziarie Francescane, i piccoli hanno ricevuto cure tempestive e sono stati sottoposti agli interventi chirurgici salvavita. Stanno affrontando con serenità il periodo di degenza e presto potranno fare ritorno in Camerun.

Un lieto fine che speriamo possa essere condiviso da tutti gli altri bambini del Camerun che attendono di essere curati.

 

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