Attività fisica post intervento: cosa fare e non fare?

Cosa fare e non fare quando si pratica dell’attività fisica se si è subito, di recente, un intervento cardiochirurgico? Ce lo spiega il dottor Roberto Tramarin, responsabile dell’U.O. di Cardiologia Riabilitativa all’IRCCS Policlinico San Donato.

Cosa fare?

  • Iniziare lentamente e aumentare gradualmente l’intensità della attività fisica.
  • Iniziare sempre con il riscaldamento e finire con il defaticamento.
  • Praticare l’esercizio fisico a ritmo costante.
  • Indossare un abbigliamento adatto alle condizioni meteorologiche e usare scarpe confortevoli, meglio se da ginnastica.
  • Dopo aver mangiato aspettare almeno 60-90 minuti prima di iniziare l’attività fisica. Bere 150-250 ml di acqua prima e durante l’attività fisica. Questa abitudine è molto importante (ad eccezione dei casi in cui c’è una restrizione idrica per problemi legati alla patologa di base).
  • Ridurre transitoriamente l’intensità dell’esercizio se il programma di attività fisica è stato interrotto per vari giorni. Successivamente, tornare al livello iniziale in maniera progressiva.
  • Trovare un partner con cui fare attività fisica regolarmente. L’attività fisica praticata in compagnia è più piacevole!

Cosa non fare?

  • Evitare inizialmente di camminare in salita. Questo tipo di esercizio può determinare un affaticamento precoce che non è utile al cuore.
  • Evitare di strafare: interrompere l’attività fisica in caso di stanchezza marcata e attendere di ritornare progressivamente alle condizioni di partenza.
  • Non eseguire attività che possono richiedere un consumo energetico importante e improvviso.
  • Interrompere il programma di allenamento in caso di malattie acute, infezioni o febbre. Aspettare alcuni giorni fino alla risoluzione dei sintomi prima di riprendere l’attività fisica.
  • Non praticare l’attività fisica in condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli.

Durante il periodo estivo caldo e umido, camminare la mattina o la sera, quando le temperature sono più basse rispetto al resto della giornata. Ridurre il programma di training in caso di temperature superiori ai 27°C e umidità superiore all’80%. Nel periodo invernale, camminare nelle ore più calde della giornata. È meglio non camminare all’aperto su percorsi scivolosi, oppure se la temperatura è inferiore a -7°C. Quando le temperature sono così basse, camminare all’interno di luoghi chiusi.

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